Trattamento non invasivo delle rughe del volto con sistema di veicolazione transdermica a rilascio rapido

Letteratura Scientifica del sito che affronta il tema "Trattamento non invasivo delle rughe del volto con sistema di veicolazione transdermica a rilascio rapido":

Alfredo Rossi, Maria Caterina Fortuna, Fabio Colaiuda, Elisabetta Scali, Paolo Greco, Alessandra Iorio, Victor Desmond Mandel, Valentina Garelli.

Università degli Studi di Roma “La Sapienza” UOC di Dermatologia
Dir. Prof. S. Calvieri

 

Riferimento per contatti:
Alfredo Rossi alfredo.rossi@uniroma1.it

Sommario

Nel trattamento delle rughe le terapie convenzionali spesso risultano o troppo invasive e costose, o non soddisfacenti e non durature. Il presente studio valuta l’efficacia della veicolazione transdermica associata all’energia ad impulsi in radiofrequenza.

Riassunto

Le rughe, pieghe della superficie cutanea, sono determinate da un’alterazione delle strutture dermoepidermiche, conseguente alla modificazione delle fibre collagene ed elastiche dovuta a processi di cronoaging e photoaging. La terapia può essere di tipo invasivo o non invasivo. L’utilizzo delle metodiche di veicolazione transdermica, associate ad impulsi in radiofrequenza, si è proposto come nuovo trattamento terapeutico non invasivo per questo inestetismo. Il presente lavoro riporta lo studio effettuato su un gruppo di 20 pazienti di età compresa tra i 30 e i 63 anni che presentavano sul volto rughe di vario grado secondo la scala di Glogau.

Introduzione

Le rughe sono il segno più evidente dell’atrofia cutanea indotta dal tempo, caratterizzata da un progressivo danno a carico delle fibre collagene ed elastiche; riconoscono un’eziologia varia e complessa, sotto l’azione combinata di fattori endogeni ed esogeni. Le rughe più evidenti sono quelle faciali, principalmente conseguenza della gravità e della perdita di sostegno del tessuto elastico. Il loro sviluppo è accelerato dalla luce ultravioletta, dalla mancanza di idratazione della cute, e dal fumo di tabacco. Con l’invecchiamento sul volto si sviluppano anche linee iperdinamiche, ovvero solchi causati dalle ripetute tensioni dei muscoli mimici sottostanti. Nell’induzione dell’invecchiamento cutaneo sono coinvolti fattori intrinseci ed estrinseci ed un processo stocastico che implica un danno casuale delle cellule provocato da mutazioni durante i processi metabolici a causa della produzione di radicali liberi. L’invecchiamento estrinseco è causato da fattori ambientali come l’esposizione al sole, l’inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta, l’abuso di alcool e la cattiva alimentazione. L’invecchiamento intrinseco, invece, riflette il background genetico e dipende dal tempo. Esistono varie espressioni di invecchiamento intrinseco che includono cute liscia e assottigliata con rughe di espressione accentuate, mentre l’invecchiamento causato da fattori estrinseci è caratterizzato da rughe, macchie ipo-iperpigmentate e cheratosi attiniche. È importante la prevenzione, mediante l’utilizzo di filtri solari chimici e fisici. Una rete di antiossidanti come le vitamine E e C, il coenzima Q10, l’acido alfa-lipoico, il glutatione, possono ridurre i segni dell’invecchiamento. Ulteriori prodotti anti-età sono tre generazioni di retinoidi, tra cui la prima generazione è quella più comunemente utilizzata. Una dieta ricca in sostanze antiossidanti presenti nella frutta e nella verdura può essere utile nel prevenire e nel ritardare l’insorgenza delle rughe. I trattamenti attualmente disponibili e comunemente usati per le rughe del viso sono molteplici e si basano sull’utilizzo di laser, Botox, peeling chimici e filler. La crescente richiesta di approcci efficaci, poco costosi e non invasivi determina il continuo sviluppo di nuove metodiche nel trattamento delle rughe.

Materiali e Metodi

Sono state arruolate 20 pazienti di sesso femminile, di età compresa tra 30 e 63 (età media 46,4 anni) che presentavano sul volto rughe di I, II, III e IV grado secondo la scala di Glogau. Vista l’età eterogenea delle pazienti, i meccanismi patogenetici alla base della comparsa delle rughe erano variamente rappresentati. Sono stati inoltre reclutati 10 pazienti caso-controllo che presentavano analoghe caratteristiche. È stato utilizzato un dispositivo (Tecar CRV, Winform) dotato di un generatore in grado di emettere energia ad impulsi in radiofrequenza modulata a 480 KHz e una corrente modulare in bassa frequenza a 10 Hz, collegato ad un manipolo al quale è stato applicato un elettrodo attivo in acciaio (diametro 35 mm, spessore 3 mm) ed una piastra di ritorno, neutra. È stata impostata per l’intera durata di trattamento la modalità operativa VEICOLAZIONE a basso trasferimento energetico (potenza del generatore: 25%), utilizzando un fitocomplesso a base di sostanze in grado di idratare lo strato corneo, aumentare la biosintesi del collagene e stimolare l’attività metabolica dei fibroblasti per aumentare il firming cutaneo, ridurre la Trans Epidermal Water Loss (TEWL) ed infine  indurre una azione antiossidante ed elasticizzante. Nei caso-controllo è stata utilizzata la macchina spenta ed una crema base. Il fitocomplesso è stato testato attraverso un patch by patch per verificarne la tolleranza e la capacità di indurre dermatiti da contatto con lettura a 48 e 72 ore. Prima di ogni seduta di trattamento l’area interessata è stata adeguatamente detersa per allontanare il film idrolipidico e quindi favorire la successiva veicolazione delle sostanze. Sono state effettuate 10 sedute della durata di 4 minuti per area, durante le quali sono stati veicolati circa 5 ml di prodotto. La frequenza delle sedute è stata bisettimanale. Alla fine del trattamento è stato effettuato controllo mediante confronto fotografico.

Risultati

Il trattamento è stato ben tollerato da tutte le pazienti, non si sono verificati effetti collaterali e si è potuto osservare, a partire dalla 10ª seduta, un progressivo e costante miglioramento delle lesioni con riduzione dell’ampiezza e della profondità delle singole rughe. I risultati sono stati valutati mediante score fotografico: valutazione delle rughe lineari attraverso una scala di 8 livelli (Tab. 1) e mediante la scala di Glogau (Tab. 2). I risultati valutati attraverso l’utilizzo di tali score hanno evidenziato un effetto positivo nella totalità delle pazienti; in particolare è stato osservato un miglioramento di  3 punti dello score fotografico nello 0,5% dei pazienti, di 2 punti nel 50% e di 1 punto nel 49,5%. Le rughe maggiormente responsive sono state quelle perioculari, seguite da quelle nasolabiali e della fronte. Non è stata riscontrata nessuna correlazione tra l’età delle pazienti e l’entità del miglioramento clinico dell’inestetismo, mentre si è riscontrata una maggiore risposta in tutte le pazienti che partivano da uno score più elevato (Tab. 3).

assenza completa di solchi Grado 0 (assenti):
assenza completa di solchi
presenza di solchi leggeri

Grado 1 (molto leggere):
presenza di solchi leggeri e di numerose pieghe

presenza di solchi più numerosi Grado 2 (leggere):
presenza di solchi più numerosi e marcati
formazione delle rughe Grado 3 (moderatamente evidenti):
formazione delle rughe: i solchi hanno bordi più elevati
rughe abbastanza profonde Grado 4 (evidenti): rughe abbastanza profonde e più allungate
rughe numerose e profonde Grado 5 (molto evidenti):
rughe numerose e profonde
(la cute circostante alle rughe mantiene una buona tonicità)
rughe profonde Grado 6 (pronunciate):
rughe profonde, assenza di tonicità della cute
(il numero delle rughe può essere minore)
rughe particolarmente pronunciate Grado 7 (molto pronunciate):
rughe particolarmente pronunciate, molto estese
(grave mancanza di tonicità cutanea)

 

Tabella 1: scala di valutazione delle rughe lineari.

Tipo I
“assenza di rughe”
Tipo II
“rughe presenti
al movimento”
Tipo III
“rughe presenti
a riposo”
Tipo IV
“solo rughe”
Età: 20-30 anni Età: 35-45 anni Età: 50 anni ed oltre Età: 60-70 anni
Segni precoci
di fotoinvecchiamento
Segni di
fotoinvecchiamento
da lievi a moderati
Segni avanzati
di fotoinvecchiamento
Segni severi
di fotoinvecchiamento
Modeste anomalie
del pigmento
Prime lentiggini
senili visibili
Discromie evidenti,
teleangectasie
Colorito grigiastro
della cute
Assenza di cheratosi Cheratosi Cheratosi visibile Pregressa
neoplasia cutanea
Lievi rughe Comparsa
prime linee
“del sorriso”
Rughe presenti
anche a riposo
Rughe
con assenza
di cute normale

 

Tabella 2: scala di valutazione delle rughe sec. Glogau.

Paziente Anni N. sedute Sede Follow Up iniziale finale Follow Up
1 46 10 Perioculare dx 5 mesi 4 2 2
2 81 15 Nasolabiali 4 mesi 7 5 5
3 56 13 Perioculare dx 4 mesi 6 5 5
4 53 12 Nasolabiale dx 5 mesi 6 5 5
5 57 14 Nasolabiali 4 mesi 6 4 4
6 60 11 Perioculare sx 2 mese 6 3 3
7 67 10 Fronte 1 mese 7 5 5
8 34 10 Fronte 1 mese 3 2 2
9 28 10 Nasolabiali 1 mese 3 2 2
10 67 11 Nasolabiali 1 mese 6 5 5
11 34 10 Perioculari 1 mese 3 1 1
12 67 12 Perioculari 1 mese 6 5 5
13 63 13 Fronte 3 mesi 6 5 5
14 39 12 Nasolabiali 4 mesi 5 4 4
15 48 12 Perioculari 5 mesi 5 3 3
16 39 13 Fronte 5 mesi 6 5 5
17 54 11 Perioculari 5 mesi 4 2 2
18 71 12 Nasolabiali 5 mesi 5 4 4
19 36 10 Perioculari 5 mesi 6 4 4
20 44 11 Perioculari 5 mesi 5 3 3

 

Tabella 3: risultati dello studio clinico.

Al termine del trattamento il miglioramento è stato ben visibile (foto 1b, 2b). Il follow up al 5° mese ha evidenziato il mantenimento dei risultati ottenuti nel 100% delle pazienti (foto 1c, 2c).
Nei pazienti caso-controllo non è stato evidenziato alcun miglioramento (foto 3a, 3b).

pre trattamento dopo 10 sedute follow up dopo 5 mesi

Foto 1a:
T0 (pre-trattamento)

 

Foto 1b:
T1 (dopo 10 sedute)

 

Foto 1c:
T2 (follow up dopo 5 mesi)

 

 pre trattamento

dopo 10 sedute

follow up dope 5 mess

Foto 2a:
T0 (pre-trattamento)

 

Foto 2b:
T1 (dopo 10 sedute)

 

Foto 2c:
T2 (follow up dopo 5 mesi)

 

pre trattamento dopo 10 sedute  
Foto 3a:
T0 (pre-trattamento)
Foto 3b:
T1 (dopo 10 sedute)
 

 

Discussione

La veicolazione transdermica mediate radiofrequenza si è rivelata una metodica terapeutica di estremo interesse visti i risultati incoraggianti, soprattutto in quanto relativi al trattamento di una condizione per la quale le terapie convenzionali risultano o troppo invasive e costose, o non soddisfacenti e non durature. Contrariamente alle nostre aspettative lo studio ha rivelato che la risposta alla terapia è stata influenzata maggiormente dalla sede e dalla gravità delle rughe piuttosto che dall’età delle pazienti. Infatti i risultati migliori si sono ottenuti laddove erano presenti rughe più profonde e più estese e la cute risultava più sottile. Tale osservazione ci induce ad ipotizzare che l’azione sinergica della radiofrequenza e della veicolazione meglio si adatta alle aree con spessore della cute minore; pertanto il target terapeutico per questa metodica è preferenzialmente il volto. Il sistema utilizzato è in grado di gestire autonomamente e contemporaneamente gli impulsi ad alta e bassa frequenza con un duplice effetto che permette di ottenere sia stimolazione dei tessuti con riscaldamento localizzato e allineamento delle polarità, sia veicolazione dei principi attivi attraverso l’epidermide, con aumento della capacità di assorbimento. Attraverso il sistema di sicurezza integrato, il dispositivo è inoltre in grado di valutare costantemente la variazione di impedenza dei tessuti interessati e di correggere in tempo reale l’emissione energetica, permettendo in tal modo di ottimizzare la biostimolazione in modo automatico e garantire la massima efficacia clinica.

È possibile concludere quindi che tale tecnica si può inserire come nuova e valida metodica nel trattamento delle rughe mostrandosi efficace, non invasiva, rapida, di facile esecuzione e totalmente sicura. Bisogna comunque sottolineare la necessità di confermare i risultati ottenuti attraverso studi più numerosi.

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