Idroelettroforesi transdermica e vitamina E (Peironimev) nel trattamento della malattia di La Peyronie: studio osservazionale

Letteratura Scientifica del sito che affronta il tema "Idroelettroforesi transdermica e vitamina E (Peironimev) nel trattamento della malattia di La Peyronie: studio osservazionale":

A. Gavazzi, N. Mondaini, T. Cai, E. Meliani, E. Sarti, A. Bongini, A. Costanzi, U. Farina, F. Melone, R. Bartoletti (Firenze)

Scopo del lavoro

Il trattamento farmacologico della malattia di La Peyronie è basato attualmente su politerapie empiriche somministrate sia per via sistemica che locale. Obiettivo di tale studio è stato valutare l'efficacia clinica e la tollerabilità dell’IDROELETTROFORESI TRANSDERMICA associata a vitamina E in un ampio campione.

Materiali e metodi

Dal luglio 2006 al gennaio 2008, sono stati arruolati 87 pazienti (età media 62,RANGE:2573), affetti da malattia di La Peyronie. 52 di essi presentavano una placca di dimensioni < 1 cm, 18 di essi una placca > 1 cm, 17 di essi più placche. 31/87 placche avevano calcificazioni caratteristiche. Tutti pazienti sono stati studiati prima e dopo lo studio con ecografia peniena sia statica che dinamica, autofotografia sec. Devine, somministrazione di scores sintomatologici per il dolore (VAS) e per la sintomatologia sessuale (IIEF5). Il trattamento prevedeva 2 sedute settimanali per 5 settimane consecutive, mediante impiego di apparecchiatura Winlipo* di Winform. Tale sistema si avvale di un meccanismo di diffusione idroelettroionoforesi dei farmaci che vengono miscelati ad un gel veicolante e depositati su pozzetti da applicare in prossimità della lesione da trattare, che sono a loro volta collegati ad elettrodi. Abbiamo usato i seguenti farmaci: EDTA, ibuprofene, verapamil. La corrente è stata di 1520mA per 20 minuti a seduta. I pazienti hanno eseguito per 1 anno terapia medica con 1 cpr di vitamina E (PEIRONIMEV®).

Risultati

48 pazienti riferivano dolore in fase erettiva prima del trattamento (VAS medio 4.2), che si è completamente risolto (100%) entro le prime 5 applicazioni. Le dimensioni ecografiche delle placche sono risultate ridotte in 18/87 pazienti (20.7%). In 69 pazienti sono risultate invariate. La risposta è risultata più significativa in pazienti con placche < 0,5 cm. Il grado di curvatura peniena è sensibilmente migliorato in 6 casi, migliorato in 28 casi e immodificato in 53 casi. I dati dello score IIEF5 sono passati in media da 16 prima del trattamento a 21 dopo il trattamento. Per quanto concerne il trattamento con VIT E (PEIRONIMEV®) nessuno ha riferito effetti indesiderati. 2 soli pazienti sono stati trattatati chirurgicamente dopo 1 anno per curvatura ed deficit dell’erezione che ne impedivano il rapporto sessuale: in entrambi i casi posizionamento protesi peniena tricomponente.

Discussione

La somministrazione di farmaci per via idroelettroionoforesi nella malattia di La Peyronie presenta notevoli vantaggi rispetto alla terapia infiltrativa tradizionale sia in termini di efficacia che di compliance del paziente. Esclude peraltro il microtrauma locale che è da sempre considerato un fattore determinante nell'etiopatogenesi di malattia. L'uso della vitamina E risulta sicuro e ben accettato dal paziente.

Messaggio conclusivo

La somministrazione di farmaci per via idroelettroionoforesi può rappresentare una nuova terapia nella cura IPP.

*Winlipo attualmente E-Sit Touch