Idroelettroionoforesi transdermica nel trattamento della malattia di La Peyronie

Letteratura Scientifica del sito che affronta il tema "Idroelettroionoforesi transdermica nel trattamento della malattia di La Peyronie":

A. Gavazzi, T. Cai, N. Mondaini, E. Meliani, E. Sarti, U. Farina, A. Costanzi, F. Melone, R. Bartoletti

Servizio Andrologia, U.O. Urologia, Ospedale S. Maria Annunziata, Università di Firenze

Introduzione

Il trattamento farmacologico della malattia di La Peyronie è basato attualmente su politerapie empiriche somministrate sia per via sistemica che locale. Queste ultime in particolare utilizzano un sistema di veicolazione mediante infiltrazione diretta della placca che comporta un inevitabile trauma locale, limitando l’eventuale efficacia dei farmaci. La somministrazione atraumatica mediante ionoforesi è stata sperimentata su questa patologia in modo limitato. Nel nostro studio abbiamo sperimentato la idroelettroionoforesi, un nuovo sistema di veicolazione farmacologica nel trattamento della malattia di La Peyronie, allo scopo di valutarne tossicità ed efficacia.

Materiali e Metodi

Dal luglio al dicembre 2005, sono stati arruolati 16 pazienti (età media 58), affetti da malattia di La Peyronie. 10 di essi presentavano una placca di dimensioni < 1 cm, 2 di essi una placca > 1 cm, 4 di essi più placche. 7/16 placche avevano calcificazioni caratteristiche. Tutti pazienti sono stati studiati prima e dopo lo studio con ecografia peniena sia statica che dinamica, autofotografia sec. Devine, somministrazione di scores sintomatologici per il dolore (VAS) e per la sintomatologia sessuale (IIEF-5). Il trattamento prevedeva 2 sedute settimanali per 5 settimane consecutive, mediante impiego di apparecchiatura Winlipo* di WinForm. Tale sistema si avvale di un meccanismo di diffusione idroelettroionoforesi dei farmaci che vengono miscelati ad un gel veicolante e depositati su pozzetti da applicare in prossimità della lesione da trattare, che sono a loro volta collegati ad elettrodi. Abbiamo usato i seguenti farmaci: EDTA, lidocaina 2%, verapamil e desametasone. La corrente è stata di 15-20 mA per 20 minuti a seduta.

Risultati

14 pazienti riferivano dolore in fase erettiva prima del trattamento (VAS medio 4,5), che si è completamente risolto (100%) entro le prime 2 applicazioni. Le dimensioni ecografiche delle placche sono risultate ridotte in 6/16 pazienti (37,5%), mentre in 4 pazienti sono definitivamente scomparse (25,0%). In 6 pazienti sono risultate invariate. La risposta è risultata indipendente dalle dimensioni e dal numero delle placche. Il grado di curvatura peniena è sensibilmente migliorato in 1 caso, migliorato in 8 casi e immodificato in 7 casi. I dati dello score IIEF-5 sono passati in media da 17 prima del trattamento a 22 dopo il trattamento.

Conclusioni

La somministrazione di farmaci per via idroelettroionoforesi nella malattia di La Peyronie presenta notevoli vantaggi rispetto alla terapia infiltrativa tradizionale sia in termini di efficacia che di complicance del paziente. Esclude peraltro il microtrauma locale che è da sempre considerato un fattore determinante nell’ etiopatogenesi di malattia.

Lo studio ha avuto finanziamenti: NO

*Winlipo attualmente E-Sit Touch